martedì 1 ottobre 2013

SALENTO BAROCCO

Ora che non è quasi più tempo di andare al mare, se ne può approfittare per scoprire le bellezze architettoniche delle città.
Oltre a sole e mare il Salento offre infatti una delle capitali del barocco italiano nel suo capoluogo...LECCE!

Si deve senz'altro iniziare dalla basilica di Santa croce che vale da sola un viaggio, basti osservare la facciata principale, un organismo plastico complesso, che presenta accostati elementi tipici del Rinascimento Cinquecentesco ad esuberanti fantasie barocche, il tutto in un armonioso complesso architettonico di innata bellezza.
Accanto ad essa sorge il Palazzo dei Celestini con facciata dai delicati disegni ornamentali accanto alle finestre e all'ingresso, con punti e festoni floreali, e costituisce un esempio di barocco sobrio, alquanto raro da vedere nella Lecce settecentesca. Un tempo sede del convento dei Celestini, il palazzo è sede del Palazzo del Governo e dell'Amministrazione Provinciale.
 

Ma tutta la città è un tripudio del barocco e della pietra leccese dalle chiese ai palazzi pubblici e privati fino ai più semplici balconi e portali.
Occorre immergersi nel centro storico che si gira benissimo a piedi per ammirare edifici sacri come la Basilica del Rosario, con l' esuberante prospetto diviso in due ordini da una balaustra decorata con trofei di fiori e da statue poste su piedistalli sferici che raffigurano le visioni del profeta Ezechiele.

 Troviamo poi l'ex convento di San Domenico, nel quale Lecce vede uno dei simboli più significativi della produzione artistico culturale del Salento, fondato fuori le mura con bolla papale di Eugenio V, nel 1442, la Chiesa di Sant'anna con attiguo conservatorio presenta una struttura architettonica semplice, lineare, di impronta classica e ripropone lo stesso disegno compositivo della facciata principale del Duomo, il che suggerisce la sua attribuzione al medesimo autore, Giuseppe Zimbalo.

Passando poi a edifici civili abbiamo il palazzo Orsini adibito oggi a B&B dove potrete piacevolmente soggiornare, ed entrando da porta Rudiae, sulla sinistra, accanto al cinema, troverete il Palazzo dello Spirito Santo, uno degli antichi ospedali della città.
Fu costruito a partire dal 1548 dall'architetto Gian Giacomo Dell'Acaya. Nell'edificio hanno attualmente sede un cinema, che occupa le due lunghe "infermerie" dell'antico ospedale, entrambe dalle belle volte in pietra girate su lunette dagli adorni peducci, e la Direzione compartimentale tabacchi. Notevole il basamento bugnato, le finestre del piano terra e il portale anch'essi bugnati.


martedì 12 marzo 2013

IDEE PER PASQUA...

Le scuse per andare a Londra non mancano mai tra shopping musei e divertimenti, ma in questo periodo c'è una scusa in più la mostra dedicata ad uno dei massimi esponenti dell'impressionismo Edouard Manet che fino al 14 aprile vi delizierà lo sguardo alla Royal Academy of Arts in «Manet, Portraying Life».


La sua famiglia, i suoi amici, i suoi conoscenti, tra i quali molte figure di spicco del panorama artistico, letterario e politico dell'epoca. Ritratti che raccontano anche la vita privata del pittore. Oltre a gettare luce sulla società parigina dell'epoca.
Una cinquantina di opere, provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti, che abbracciano tutta la vita e la carriera di questo «enigmatico e talvolta controverso» pittore parigino. Come scrive Le Figaro, la pittura di Manet non racconta niente e tuttavia dice tutto, colma com'è di inconscio represso. Nei dipinti in mostra a Londra legami ignominiosi, paternità incerte o inconfessabili, sesso, morte, vanità si leggono in filigrana solo a conoscere le principali vicende sentimentali della vita degli interessati.


Perchè non prendere spunto per un week-end nella capitale britannica o sfruttare il ponte Pasquale o del 25 aprile per programmare una visita, un bel giro di shopping, l'immancabile the delle 5 e qualche serata moimentata nella notte che offre davvero molto per tutti i gusti.E parlando di ritratti perchè non andare a vedere il tanto discusso dipinto di Paul Emsley rappresentnte la neo Duchessa Kate Middleton alla National Portrait Gallery?

giovedì 7 febbraio 2013

CARNEVALEEEEE

Giorgione, Tiziano, Bellini, Tintoretto, Veronese, Guardi, Bellotto: Veneziaè nelle opere e nei colori degli artisti che, a partire dal Rinascimento, idearono un nuovo uso del colore. Il Tonalismo nasce a Venezia così come in Laguna viene concepito l'embrione delle teorie del colore che portarono all'accostamento dei complementari per ottenere una maggiore intensità cromatica da coppie di colori. Venezia è la sua pittura, fatta di luce e di colore. Venezia è il suo Carnevale, cangiante e dalle mille sfumature, descrivibile attraverso le infinite variazioni del colore: è ad esso che quest'anno la città dedica la sua festa più nota e importante, quella del Carnevale.
La città del carnevale per eccellenza è la splendida VENEZIA...fino al 12 febbraio lo storico carnevale, quest'anno dedicato ai colori!! Un ricco calendario dai concerti in Piazza San Marco ospitati dalla macchina scenica del Gran Teatro, alle danze storiche alle performance nei campi, passando per aperitivi in musica ed eventi dedicati ai più piccoli.
Una vertigine cromatica che travolgerà anche i grandi appuntamenti tradizionali come la Festa veneziana sull'acqua e il Corteo e Festa delle Marie

Lo Storico Carnevale di IVREA è un evento unico , un “sogno” che si manifesta ogni anno portando nelle vie e nelle piazze della città di Ivrea storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali. In questo evento storia e leggenda si intrecciano per dar vita ad una sequenza spettacolare che travalica e fonde i secoli.

A riempire di colori e profumi la città, vi è poi la famosa e spettacolare Battaglia delle Arance, momento di grande coinvolgimento e forte emozione, rievocazione della ribellione popolare alla tirannia. Nella battaglia il popolo, rappresentato dagli aranceri a piedi sprovvisti di qualsiasi protezione, combatte a colpi di arance contro le armate del Feudatario, rappresentate da tiratori su carri trainati da cavalli, che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature.
In segno di partecipazione alla festa tutti i cittadini ed i visitatori, a partire dal Giovedì Grasso, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della Rivoluzione Francese.

VIAREGGIO la capitale del Carnevale italiano festeggia i 140 anni della sua manifestazione e lo fa in grande stile con cinque Corsi Mascherati sui Viali a mare. Per un intero mese dal 3 febbraio al 3 marzo la città si trasforma nella fabbrica del divertimento tra sfilate di giganti di cartapesta, feste notturne, spettacoli pirotecnici, veglioni, rassegne teatrali, appuntamenti gastronomici e grandi eventi sportivi mondiali.
A realizzare le gioiose macchine di cartapesta sono i Maestri costruttori viareggini. Oltre 25 ditte artigiane che lavorano tutto l'anno alla realizzazione di veri e propri teatri viaggianti. In molti casi si tratta di figli d'arte che hanno ereditato da padri e nonni le abilità e i segreti di un mestiere unico al mondo. Alti oltre 20 metri, larghi dodici, i carri sono creati per stupire il pubblico e la selezionatissima giuria che ogni anno, alla fine del Carnevale stila la classifica di merito decretando vincitori e vinti.
Il Carnevale di Viareggio è famoso anche per la sua satira politica che dal 1960 irrompe sui carri allegorici in modo talmente graffiante che negli anni non sono mancati casi di censura. In tempo di elezioni il Carnevale di Viareggio, quest’anno, non poteva tradire la sua vena graffiante e lasciarsi sfuggire l'occasione. E così la satira politica torna predominante sui carri allegorici di cartapesta, ma lo fa adeguandosi ai giorni nostri. Accanto ai leader della Seconda Repubblica si affacciano i nuovi Renzi e Grillo. C'è pure 'Er Batman, l'ex consigliere regionale del Lazio Franco Fiorito ritratto tra gozzovigli e feste romane.  




domenica 20 gennaio 2013

POSTI MAGICI...IN SLOVENIA!

Eccoci ritornati con l'anno nuovo, immersi nel gelo di questi giorni, non possiamo che proporre un luogo in cui borghi medievali, foreste bianche di neve e castelli incantati.
Iniziamo con un castello appeso a un dirupo: il CASTELLO DI PREDJAMA.


A soli 10 chilometri dalle Grotte di Postumia (Postojna) si trova uno dei più pittoreschi miracoli della storia dell’uomo, il castello di Predjama. Il castello, da oltre 700 anni, domina dalla roccia alta 123 metri, poderoso, provocante e inespugnabile, come fatto apposta per divenire la dimora segreta del temerario cavalier Erasmo di Predjama.Dall‘edificio del castello, un balcone porta al riparo in una cavità, dove, scavata nella roccia, si trova una vedetta dalla quale si ha una bellissima vista dei dintorni. Qui si possono vedere anche il pozzo e l‘entrata della leggendaria tana di Erasmo.

Spostandoci nella capitale troviamo un castello altrettanto suggestivo che domina la città di Lubiana (Ljublijana).In mezzo alla frenesia della città, ma al contempo ad una certa distanza si erge come adagiata su un piedistallo la possente fortezza medievale. Dal suo posto privilegiato offre al visitatore non soltanto una vista mozzafiato sulle aree circostanti, ma anche delle passeggiate nel passato ed un distacco dalla vita frenetica che regna nella quotidianità ai suoi piedi.
Si raggiunge tramite una funicolare che collega la romantica città alla fortezza il cui fiore all'occhiello è la rocca alta 130 metri da cui si gode uno spettacolo imperdibile.

Un luogo di particolare fascino, anche per i bambini è la misteriosa isola di Bled con l'omonimo castello, arroccato su una parete a precipizio sopra il lago e vecchio di oltre 1000 anni. Lassù si gioca agli stampatori al torchio, si assaggiano vini e succhi, si mangiano pasticcini al caffè a tanto altro. Scendendo in città invece si può pattinare sul lago, scivolare con gli slittini, andare in slitta trainata da renne e cavalli e sciare su piste illuminate anche di notte.



sabato 1 dicembre 2012

DICEMBRE = MERCATINI DI NATALE!!!

Eccoci giunti a Dicembre, mese di feste, di luci, di tradizioni...per unire tutte queste caratteristiche cosa c'è di meglio dei mercatini di natale? Niente!


Christkindlmarkt (Mercatino di Natale) è una tradizione mitteleuropea che ebbe origine in Germania nel XIV secolo. Ai Mercatini di San Nicola (Santa Klaus) si acquistavano gli addobbi natalizi. Come allora, ai Mercatini di Natale dell'Alto Adige si trovano diverse idee regalo tipiche ed artigianali.
Ovviamente i più noti mercatini sono quelli di Bolzano, Bressanone, Merano,Brunico e Vipiteno, posti incantevoli in qualsiasi stagione ma che in inverno assumono un fascino del tutto particolare, soprattutto se si ha la fortuna di andare dopo una bella nevicata!
Le piazze e le vie principali delle località si riempiono di casette di legno decorate che vendono oggetti caratterisitici come decorazioni per ornare l'albero di Natale, presepi e statuine di legno, ceramiche, vetri decorati, pantofole in feltro, candele e naturalmente giocattoli, capi d'abbigliamento in lana cotta o loden. 
Lo shopping è accompagnato dai profumi di vin brulè, birra, dolcetti, frittelle dolci, zuppa di goulash e panini coi wurstel per una golosa pausa.
L'ideale è organizzare un tour che comprenda tutte queste cittadine, di 4/5 giorni per poter vedere tutto e godersi anche le città.



BOLZANO:  è il più grande d'Italia. Da quasi due decenni, grazie al suo charme tutto particolare, questo mercatino attira ogni anno una folla di visitatori in Piazza Walther, magnificamente addobbata per l'Avvento.
Per circa un mese, l'atmosfera natalizia invade le strade e i vicoletti della città capoluogo dell'Alto Adige, immersa nel chiarore di romantici lumi e candele tremolanti, che per un momento l'avvolgono in una luce magicaL'edizione di quest'anno del mercatino di Natale di Bolzano si svolgerà all'insegna del motto "Incontro di culture". UNICO MERCATINO fino al 23-12




BRUNICO: Magici momenti di meditazione in un'atmosfera romantica con castello come sfondo, Il profumo delle specialità fresche di forno e su tutto il fascino unico dell'inverno innevato in Val Pusteria, meta ideale per gli sciatori grazie al comprensorio del Plan de Corones,i visitatori del mercatino di Natale di Brunico sanno benissimo come e dove ci si prepara a dovere per il tempo dell'Avvento.
Oltre a tante proposte di doni natalizi per tutti, la città sulla Rienza vi attende con un'ampia scelta di specialità gastronomiche e la sua grande tradizione artigianale; un programma dedicato ai più piccoli completa l'offerta con tante idee all'insegna del divertimento e della varietà.
L'edizione di quest'anno del mercatino di Natale di Brunico si svolgerà all'insegna del motto "Natale in montagna, tradizione e attualità". FINO AL 6 GENNAIO 2013 




BRESSANONEAi piedi del magnifico Duomo, circondato da maestose dimore centenarie, si apre ai visitatori un mondo variopinto di profumi seducenti e sapori unici, fatto anche di scatti indimenticabili sugli antichi mestieri artigianali ricchi di tradizione epasseggiate in carrozza per la città.
L'edizione di quest'anno del mercatino di Natale di Bressanone si svolgerà all'insegna del motto "Città dei presepi". 




MERANOForte di una tradizione di ben 25 anni, nel 2012 il Mercatino di Natale Merano aprirà i battenti il 29 novembre in una veste completamente rinnovata. Dall’ equilibrato incontro tra l’architettura urbana e un allestimento innovativo nasce un Mercatino di Natale assolutamente nuovo e particolare. Ecco come l’atmosfera di questo tradizionale appuntamento si unisce all’ambiente urbano in stile liberty della città di cura. L'edizione di 
quest'anno del mercatino di Natale di Merano si svolgerà all'insegna del motto "Piacere e   benessere".




VIPITENO: Per un breve momento, il capoluogo dell'Alta Val d'Isarco, situato a quasi    1000 m sul livello del mare, si trasforma in un'autentica fiaba invernale. Trascorrerete momenti indimenticabili passeggiando pigramente per le antiche stradine di Vipiteno, assaporando l'atmosfera tutta particolare che circonda la città durante il tempo dell'Avvento. L'imponente Torre delle Dodici, risalente al 1470 e che con i suoi 46 metri sovrasta ed illumina la piazza principale, fa da sfondo al Mercatino di Natale di Vipiteno. Un'atmosfera unica ed un fascino del tutto particolare
L'edizione di quest'anno del mercatino di Natale di Vipiteno ha scelto il motto "Storia di una città mineraria"